Innova Expo, l'Università del Salento si racconta e si confronta

Il 24 e 25 settembre 2026. Venerdì 25 settembre torna anche la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

Per due giorni il complesso Studium 2000 cambia volto, ospitando padiglioni, stand, demo e tavoli di lavoro. È l’idea di INNOVA EXPO, la manifestazione che l’Università del Salento organizza il 24 e 25 settembre 2026: due giornate durante le quali laboratori e Dipartimenti dell’Ateneo incontreranno imprese, centri di ricerca e istituzioni per mettere a fattor comune competenze, tecnologie e progetti al servizio della competitività del territorio.
Il format ribalta la consueta cornice del convegno accademico. Invece di sessioni frontali, INNOVA EXPO adotterà la metafora fieristica dei padiglioni tematici: spazi nei quali ricercatrici e ricercatori presenteranno i propri risultati con interventi brevi, affiancati da rappresentanti del mondo produttivo e delle istituzioni.
Accanto alle relazioni, spazio a demo, poster, momenti di networking e a veri e propri tavoli di co-progettazione, pensati per raccogliere i fabbisogni delle aziende e trasformarli in collaborazioni. Cinque padiglioni, un’unica mappa dell’innovazione salentina.
Questa prima edizione dell’iniziativa si articolerà in cinque aree tematiche, che copriranno l’intero spettro della ricerca dell’Ateneo:
Padiglione 1 - Regole, economia e istituzioni per l’innovazione sostenibile: diritto dell’innovazione, giustizia, pubblica amministrazione, legalità e responsabilità ecologiche intergenerazionali.
Padiglione 2A - Tecnologie, AI, dati, energia e transizione industriale: intelligenza artificiale e cybersecurity, idrogeno e mobilità sostenibile, gemelli digitali, manifattura avanzata e materiali.
Padiglione 2B - One Health, ambiente, salute e biomedicina: dalla salute digitale e dai sensori biomedicali all’oncologia molecolare, dall’agricoltura sostenibile alla telemedicina.
Padiglione 3 - Culture, società, educazione e patrimonio per il futuro: patrimonio subacqueo e archeologia, archivi digitali e AI, studi di genere, linguaggi e inclusione.
Padiglione 4 - One Health, AI, Mediterraneo e impatto sociale: bioeconomia circolare, nanotecnologie, energia e geopolitica, valorizzazione dei brevetti e delle startup dell’Ateneo. La prima giornata (24 settembre) si aprirà con i saluti istituzionali affidati al prorettore alla Ricerca Giuseppe Ciccarella e con l’esibizione del Coro dell’Università del Salento.
A seguire, la tavola rotonda di apertura intitolata “Università, imprese e istituzioni per la competitività del territorio”, che riunirà Ateneo, Confindustria Lecce e i grandi centri di ricerca del territorio. Poi l’avvio delle sessioni parallele nei padiglioni e, in serata, spazio alla musica dal vivo.
La seconda giornata (25 settembre) prenderà il via con i saluti della rettrice Maria Antonietta Aiello e del presidente di Confindustria Lecce, Valentino Nicolì. Ampio rilievo alla dimensione regionale, con lo Spazio Regione Puglia – ARTI e l’intervento dell’assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio.
La chiusura, con la sintesi conclusiva di INNOVA EXPO, sarà affidata nuovamente al prorettore Ciccarella.
Il tratto distintivo di INNOVA EXPO sarà la presenza del mondo produttivo accanto a quello accademico. Tra i partner privati che interverranno con propri relatori figurano nomi di primo piano dell’industria e dell’innovazione, fra gli altri Porsche Engineering – Nardò Technical Center, Dompé Farmaceutici, Giuliani S.p.A., Licofarma, TCT Nanotech, Certified Origins, Inmatica e Spagro, insieme all’AS Lecce. A completare la rete, i principali enti di ricerca e i distretti tecnologici che operano nel Salento e in Puglia: CNR-NANOTEC, l’IIT – Center for Biomolecular Nanotechnologies di Lecce, ENEA, la Fondazione CMCC sui cambiamenti climatici, CETMA, e i distretti DTA (aerospazio), DITNE (energia) e DHITECH (high-tech), oltre alla collaborazione con l’ASL di Lecce sui temi della salute.
«Con INNOVA EXPO – commenta Ciccarella - l’Università del Salento sceglie di raccontarsi in modo nuovo: non un catalogo di risultati, ma uno spazio di incontro dove ricerca e impresa si parlano da pari. Abbiamo immaginato dei padiglioni perché l’innovazione non nasce né può trasferirsi fra compartimenti stagni: nasce quando un laboratorio, un’azienda e un’istituzione si siedono allo stesso tavolo. Due giorni per mostrare ciò che sappiamo fare e, soprattutto, per ascoltare i bisogni del territorio e costruire insieme le risposte».
Venerdì 25 settembre torna anche la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, uno degli appuntamenti più attesi dell’Università del Salento e del sistema della ricerca del territorio. Dalle ore 18:00 e fino a mezzanotte, ricercatrici e ricercatori, docenti, dottorandi e dottorande, la comunità studentesca, enti di ricerca, musei e realtà del territorio incontreranno cittadini, famiglie e scuole negli spazi dell’ex Monastero degli Olivetani, del Complesso Studium 2000 e nelle sedi collegate alla manifestazione.
I temi affrontati attraversano l’intero spettro della ricerca universitaria e degli enti coinvolti: universo e mondo subatomico, magnetismo, spintronica e tecnologie quantistiche, nanotecnologie e materiali avanzati, sensori e metrologia, salute, biomedicina e medicina personalizzata, ambiente e sostenibilità, qualità dell’aria, cambiamenti climatici, energia, mobilità sostenibile, patrimonio culturale, archeologia, musei, papiri, scienze umane e sociali, discipline giuridiche ed economiche, comunicazione, arte e linguaggi della divulgazione. La componente museale e culturale sarà particolarmente rilevante grazie al coinvolgimento del Sistema Museale di Ateneo.
Inoltre il 28 settembre a Ecotekne avrà luogo LEBiotec, un’iniziativa dedicata alle biotecnologie e inserita nella European Biotechnology Week.
«La Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici – commenta il professor Giuseppe Maruccio, delegato al Rapporto con gli Enti di ricerca nazionali e internazionali - è una festa della conoscenza: una sera nella quale la ricerca esce dai laboratori e diventa incontro, dialogo, gioco, esperimento e scoperta.
Il pubblico può parlare con ricercatori e ricercatrici, fare domande, osservare tecnologie e prototipi, lasciarsi coinvolgere dalla passione di chi ogni giorno lavora per comprendere il mondo e migliorarlo. Lo stupore dei bambini e delle bambine davanti a un esperimento o a un fenomeno inatteso resta una delle immagini più belle della Notte: è il momento in cui la curiosità diventa partecipazione e può accendere nei più giovani l’interesse per la ricerca e per le sfide del futuro». Il programma completo e gli aggiornamenti saranno progressivamente disponibili sul sito: https://www.ernapuliamed.org/en/city/lecce/events