Cento metri in dieci secondi, un cervello salentino farà correre un robot e stupirà il mondo
Nell’affascinante universo dello studio della robotica che da anni ormai perfeziona sempre di più dispositivi che hanno lo scopo di imitare il movimento dell’uomo, appare sorprendente la sfida lanciata dall’Università Waseda di Tokyo: creare per il 2020, anno delle Olimpiadi, un umanoide in grado di correre i 100 metri in 10 secondi. Traguardo ambizioso che non sembra irraggiungibile a chi studia la materia come il professor Kenji Hashimoto o come il professore Massimiliano Zecca, nato ad Ugento, che lavora presso l’Università Waseda dal marzo 2003.




