Carissimo direttore, parto col dire che non sono un santo e che le riflessioni che seguono nascono dal cuore di una persona che, come tutte le altre, ogni giorno vive lo slancio e la bellezza di amare la propria moglie, i propri figli, le persone care in genere, in maniera gratuita e libera ma che, nello stesso tempo, cade nel rischio reale di sciupare e ridurre l’amore verso quelle stesse persone alla semplice ricerca del proprio piacere e del proprio tornaconto.